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Il 24 agosto l'Union Internationale des Oenologues, ossia la Federazione tra associazioni nazionali dei tecnici vitivinicoli, ha approvato all'unanimità tre importanti risoluzioni riguardanti: la riforma dell'Ocm vino, il ricarico del prezzo del vino nel settore Horeca e l'indicazione in etichetta delle sostanze allergene.
Su questi argomenti il lettore potrà avere più specifiche e dettagliate informazioni, nonchè scaricare integralmente i testi delle tre risoluzioni consultando la sezione "Comunicati".
Da oggi il titolo di enologo è ufficialmente riconosciuto, oltre che in Italia, Francia, Svizzera e Spagna, anche in Brasile. Il governo della Repubblica del Brasile ha infatti varato la legge n. 11.476 che ufficializza il titolo e la professione di enologo. La proposta di legge è stata supportata fortemente dall' Associação Brasileira de Enologia (ABE), presieduta dall'enologo Dirceu Scottá, che da alcuni anni lavorava per il raggiungimento di questo importante traguardo. L'ABE costituisce un punto di riferimento per il progresso del settore vitivinicolo brasiliano.
Due gli argomenti di particolare interesse. Il primo ha riguardato l'analisi della proposta di riforma dell'Ocm vino sulla quale l'UIOe ha predisposto una bozza di risoluzione che è attualmente al vaglio delle Associazioni nazionali. Il secondo ha riguardato la problematica del ricarico del prezzo del vino nel settore Horeca. Sull'argomento sono state illustrate alcune ricerche di mercato che mettono in luce aumenti di prezzo ingiustificati. Anche su questo argomento l'UIOe prenderà una posizione nella prossima riunione fissata in Germania a fine agosto.
E' stato completato e quindi messo in rete il sito dell'Union Internationale des Œnologues. Una vetrina ampia e completa sulla figura dell'enologo nel mondo, sulla sua professione, sulla sua formazione. Ampio spazio è stato dato alle associazioni nazionali membri della Federazione: la loro storia e gli strumenti per contattarle sono a disposizione degli utenti. Tutto ciò in linea con la filosofia principe dell'Union Internationale des Œnologues, vale a dire la tutela dell'enologo e delle Associazioni che nei vari Paesi lo rappresentano.
Il 15 novembre si è tenuta a Bruxelles la riunione del gruppo di lavoro «Pratiche enologiche». I principali temi trattati hanno riguardato la deacolazione, l'acidificazione con acido lattico ed altri acidi (malico), le pratiche di arricchimento, enzimi. I rappresentanti ufficiali dell'Union Internationale des Œnologues in detta commissione sono il Presidente Giuseppe Martelli (Italia) ed il Vice presidente Iztok Klenar (Slovenia).
Diversi i contatti che Presidente e Segretario Generale hanno avuto durante i primi 10 mesi del 2006 per incrementare il numero di Associazioni nazionali aderenti alla Federazione. Interessanti gli sviluppi in particolar modo per quanto riguarda la Repubblica Popolare Cinese e la Georgia. Necessitano tempi forse più lunghi Israele, Ungheria, Romania.
La presentazione del progetto di Regolamento sull'utilizzo del "Legno nel vino", la valutazione di nuove pratiche enologiche, tra cui i processi a membrana applicati al vino, sono stati tra gli argomenti più discussi nella riunione. Nell'ambito dell'incontro è stato presentato da parte della Commissione dell'Unione Europea il lavoro "Verso un settore vitivinicolo europeo sostenibile", ossia uno scambio di punti di vista circa la regolamentazione delle pratiche enologiche e della relativa accettazione di quelle ammesse dall'OIV.
Il Segretario Generale Serge Dubois ha rappresentato l'Union Internationale des Œnologues all'Assemblea Generale dell'Organisation Internationale de la Vigne et du Vin 2006 celebrata a Logroño (Spagna) il 30 giugno 2006 nell'ambito del tradizionale congresso internazionale. Nell'ambito dell'evento Dubois ha avuto contatti con i rappresentanti dei diversi enti vitivinicoli internazionali rimarcando il ruolo dell'enologo quale professionista della produzione ed artefice del costante miglioramento qualitativo del vino a livello internazionale. Il suo intervento è stato molto considerato e applaudito.
Nell'ambito del 40° Vinitaly si è riunita l'Assemblea Generale dell'Union Internationale des Œnologues che, tra l'altro, all'ordine del giorno prevedeva la nomina dei rappresentanti ufficiali nelle commissioni dell'Unione Europea e dell'Oiv. Per quanto attiene l'UE, alla "Commissione vino" è stato nominato il Segretario Generale dell'UIŒ, il francese Serge Dubois, mentre alla "Commissione pratiche enologiche", il Presidente, l'italiano Giuseppe Martelli ed il vice presidente, lo sloveno Iztok Klenar. Per quanto attiene invece le 10 Commissioni Oiv sono stati nominati altrettanti delegati in rappresentanza di tutte le Associazioni nazionali aderenti all'Union Internationale des Œnologues.
L'Union Internationale des Œnologues ha presentato ai competenti uffici dell'Unione Europea una proposta di armonizzazione e di riconoscimento del titolo di enologo sulla base di quanto già avviene in alcuni Paesi dell'Unione Europea tra cui, in primis, Francia ed Italia. L'UIOe ha rimarcato l'importanza di addivenire al più presto ad una equiparazione del titolo di enologo e di svincolarlo da qualsiasi iscrizione ad albi, collegi od ordini, così come previsto delle direttive europee.
Il 20 dicembre l'Unione Europea ha approvato il regolamento CE 2165/2005 che prevede la possibilità di utilizzare di frammenti di legno per l'elaborazione del vino, ad eccezione dei VQPRD. In data 24 novembre l'Union Internationale des Œnologues aveva inviato all'Unione Europea la risoluzione sull'argomento approvata all'unanimità dall'Assemblea Generale. Il testo della risoluzione è il seguente "Secondo l'Union Internationale des Œnologues l'utilizzo di doghe, chips e trucioli, ecc. non è possibile per i Vqprd. Per gli altri vini tale l'utilizzo è possibile".
Una riunione significativa non soltanto per l'importanza degli argomenti posti all'ordine del giorno ma anche per il fatto che l'Union Internazionale des Œnologues ha festeggiato a Milano i suoi primi 40 anni di attività. Essa infatti è stata fondata il 24 aprile 1965 con atto firmato proprio alla Camera di Commercio di Milano. Giuseppe Martelli (Italia) è stato rieletto all'unanimità Presidente dell'Union Internationale des Œnologues, mentre Serge Dubois (Francia) Segretario Generale. Vice presidenti sono stati eletti Josè Maria Lez Secchi (Uruguay) e Iztok Klenar (Slovenia).
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